L’Abi rileva che è sceso al 3,09% dal 3,11 del mese precedente e dal 4,42 di dicembre 2023.
Il tasso sui finanziamenti alle imprese è calato al 4,20% rispettivamente dal 4,40 e dal 5,45.
Resta immutato il rallentamento della caduta dell’erogato: -1% rispetto a un anno fa, a causa solo della difficoltà delle imprese nonostante il credito alle famiglie, specialmente specie i mutui, sono aumentati a fine anno dello 0,2% mensile.
Nelle prime due settimane di febbraio, inoltre, l’Euribor a 3 mesi e Irs a 10 anni si sono collocati al 2,54% e al 2,36%, rispettivamente -16 e -14 pb su gennaio 2025: in prospettiva, ottimo per chi compra casa!
“La dinamica del credito dipende principalmente dalla debolezza della domanda” causata dalla decrescita economica e la “paura” a livello internazionale che frena gli investimenti. Tuttavia, le valutazioni sembrano indicare una crescita in questo primo trimestre.