Seppur con i tassi alti, il credito al consumo non è mai stato davvero in crisi in Italia.
La crescita rallenta ma resta costante e, alla luce dei prossimi tagli della Bce, i volumi di business sembrano destinati solo ad aumentare.
Tutto ciò è visto come un segnale positivo: nonostante l’ incertezza macroeconomica e geopolitica, col calare minimo dell’inflazione, nel 2024 il mercato ha mostrato una ripartenza con una crescita totale del 5,8% annuo.
Assofin dichiara che l’anno scorso la cessione del quinto è stata scelta da 360mila nuovi dipendenti e pensionati, per un totale di 1 milione e 800mila italiani. E questo nonostante gli elevati tassi di interesse: dal 13,19% (per importi fino a 15.000 euro) al 9,20% (oltre i 15.000 euro), contro il 10,94% dei prestiti personali e il 10,27% dei finalizzati.