I mutui green, per case con classe B o superiore, hanno avuto un incremento nel 2024 del 14% annuo, prosegue il trend positivo anche nei primi mesi del 2025, sia per acquisto di nuove abitazioni che per costruzione e ristrutturazione. Ma la fa da padrone il mutuo green per acquisto nuove costruzioni, si deduce quindi che, i circa 5 milioni di edifici a bassa efficienza potenzialmente interessati a ristrutturazione, pian piano andranno a perdere sempre più valore.
Questo grazie soprattutto all’abbassamento dei tassi di interesse BCE, e all’ aspettativa di una loro continua diminuzione, e al costo degli affitti da tempo in notevole rialzo. Ma è necessario anche aggiungere che le condizioni dei mutui green sono più vantaggiose (fino a 30-40 basic point rispetto ai mutui tradizionali e, a volte, anche costi accessori limitati o addirittura annullati). A tutto questo aggiungiamo il risparmio sui consumi energetici fino al 40%.
I mutui green dunque oggi rappresentano un trend importante e riguardano tanti e non più una piccola parte di mercato.
In breve gli obiettivi imposti dalla Direttiva europea Case Green (da recepire entro il 2026): entro il 2030 tutti gli edifici privati dovranno rientrare almeno nella classe E, entro il 2033 nella classe D ed entro il 2050 dovranno essere a zero emissioni. Si prevede da qui a 8 anni un coinvolgimento degli immobili in classe F e G tra il 15% e il 26% e avrà una ricaduta positiva il settore edile e creditizio.