Come annunciato, la BCE ha tagliato ancora una volta i tassi d’interesse: nuova riduzione di altri 25 punti base. Il tasso di riferimento, quello sui depositi, passa dal 3% al 2,75%, quello sui rifinanziamenti principali scende al 2,90% e quello sui prestiti marginali al 3,15%.
Effetto immediato dal 5 febbraio 2025.
La discesa in corso da metà 2024 sta rendendo gradualmente meno onerosi i nuovi mutui e prestiti a imprese e famiglie
Prossimo “appuntamento” in agenda il 6 marzo e nel corso del 2025 ve ne saranno degli altri, a spanne, da qui a dicembre si tratta di qualche decina di euro in meno per i mutui a tasso variabile.
Una spinta in più al comparto mutui a supporto delle compravendite, resta comunque un tempo medio di 27 anni quello dell’ammortamento mutuo legato all’acquisto casa, di sicuro però, con questo calo, chi non aveva i requisiti per accedere ad un mutuo oggi inizia a vedere la luce.
Febbraio 7, 2025