Entro il 31 marzo 2025 tutte le imprese non agricole con sede legale o stabile organizzazione in Italia dovranno sottoscrivere un’apposita polizza che copra i danni causati ai loro beni immobili e strumentali da 5 specifiche calamità naturali: sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni; si riferisce quindi a terreni, edifici, apparecchiature; anche quelli a noleggio o in leasing se non sono già assicurati dalla società proprietaria , escluso i veicoli al momento.
Tutto ciò per non rinunciare in futuro ad agevolazioni e sussidi statali.
Le proteste di alcune associazioni di categoria non si sono fatte attendere, il provvedimento viene percepito come l’ennesima tassa a causa, tra l’altro, della colpevole assenza di una precedente campagna di sensibilizzazione mediatica che avrebbe dovuto spiegarne l’importanza anche in chiave creditizia e finanziaria e promuovendo (oltre che premiando fiscalmente) azioni in grado di mitigare impatti e prezzi.